LA NOSTRA INDAGINE Q-Q

Strumento di ricerca diffusa, serve a capire, attraverso una semplice analisi dei punti chiave, l'equilibrio organizzivo delle imprese locali.
LA SINTESI DEI DATI

Dalle risposte delle imprese, e di chi le guida, emergono dati qualitativi che concorrono a disegnare la mappa del rapporto imprese-gestione.


L'indagine Q-Q parte da un questionario individuale, rivolto ad amministratori e manager d'azienda.

Una intervista breve, che riflette i nodi critici dello sviluppo organizzativo, dal clima interno alle spinte commerciali.

Continua


Oggetto della ricerca e criteri di analisi.  L’oggetto di questa ricerca è il rapporto critico tra “qualità di relazione” e “quantità di scambio”. La ricerca avviene sotto forma empirica, e si sta sviluppando attraverso azioni di monitoraggio di singoli casi e genesi imprenditoriali nel territorio del Nord-Est italiano. Utilizzai strumenti di rilevazione supportati da elementi analitici, dati confrontabili con unità di misura omologhe

Il campione. Il campione è fortemente rappresentativo delle caratteristiche morfologiche del patrimonio imprenditoriale del Nord-Est, dove il 92% dei soggetti è considerato piccola impresa (con un massimo di 9 dipendenti).

Gli attori e le motivazioni.  Tra i segnali che pervengono dal mondo economico, primo fra tutti vi è un disagio palpabile, relativo alle effettive capacità di scambio nei cosiddetti mercati saturi - dall'industria manifatturiera al comparto del commercio -. Da ciò la necessità, da parte di SGA, che opera nel terziario avanzato, di dare vita a un osservatorio permanente che analizzi le dinamiche presenti, e le sfide connesse.


Alcune proiezioni. Le proiezioni tracciate ad oggi, portano verso una sintesi molto chiara: la qualità delle relazioni (interne e esterne) influisce pesantemente sul volume degli scambi. Le imprese del nostro territorio sono esposte ai rischi derivanti da un parco clienti contenuto, dalla mancanza di strategie a breve e medio periodo, dalla parziale valorizzazione del potenziale umano e dalla sfocata correlazione tra comunicazione e obiettivi.